In un panorama televisivo spesso popolato da presenze sbiadite o puramente ornamentali, l’ascesa di Linda Pani, la “Professoressa” bionda del quiz pre-serale L’Eredità, rappresenta un’interessante figura che merita un po’ di attenzione.
Non esito a dichiarare — sia detto in premessa — una particolare simpatia nei suoi confronti, giustificata da quel connubio tra fascino e bravura che buca lo schermo. E in queste colonne, oggi, intendo pertanto dedicarle un tributo.
La Pani, come accennato, non riempie solo uno spazio, ma lo abita; con una padronanza tale che richiama la sua lunga gavetta in radio. La sua presenza scenica non è svenevolezza di rito, bensì una prontezza di spirito che sa di intelligenza e ritmo. È raro, infatti, vedere una co-conduttrice che sappia gestire il silenzio e la battuta con la stessa precisione di un veterano. E Poi: danza, portamento, voce, simpatia, cultura; tutto un insieme che le conferisce la capacità di essere “colta senza essere algida”.
Apprezzare Linda Pani impone quindi di andare ben oltre il cedimento estetico. In lei, nonostante la giovane età, si deve percepire una professionalità di lungo corso, matura che ha capito la cosa fondamentale: la bellezza fa entrare nelle case, ma è il carattere che vi fa restare. Complimenti dunque; «Lodi, Lodi», direbbe il “Comitato”.
Nota: Un pensiero di stima va naturalmente anche alla “Professoressa” bruna, Greta Zuccarello, degna e garbata compagna di scena in questo riuscito tandem televisivo.